Il libero mercato non rappresenta certo la soluzione per avere, in Italia, una informazione più libera e completa, ma di certo farebbe piazza pulita di giornali che non sono in grado di reggersi offrendo un servizio ai loro lettori. Giornali che, per la loro sciatteria, o per la assoluta mancanza di indipendenza di giudizio, non venderebbero che poche copie e che, per questa ragione, non attrarrebbero investimenti pubblicitari. Invece la politica ogni anno finanzia questa stampa con contributi erogati a vario titolo e, in tal modo, consente a diverse testate la sopravvivenza, ottenendo in cambio l’addomesticamento di gran parte dell’informazione disponibile.


Mi piacciono i musicisti di strada, mi diverto a rintracciarne le performances disponibili nella rete e, di tanto in tanto, vi propongo quelle che, a mio giudizio, sono le più intense.
Non avrei mai immaginato che la mia ricerca mi portasse ad imbattermi in un tale, che si chiama Mark Johnson, anche lui con la passione per i musicisti di strada. Lui ha messo su un progetto che non saprei se definire ambizioso o semplicemente folle: quello di riunire, in qualche maniera, il patrimonio musicale degli "street musicians" di ogni parte del globo.
Ha incominciato con una strabiliante versione della celeberrima “Stand by me” realizzata assemblando pazientemente i frammenti raccolti un po’ ovunque. Così in questo brano si possono ascoltare insieme musicisti di Santa Mónica (California), New Orleáns (Louisiana), Amsterdam, un gruppo di percussionisti indios americani del Nuovo Messico; un violoncellista russo, un saxofonista italiano, un coro de donne sudafricane ed altra gente di Barcelona, Caracas, Congo e Río de Janeiro.
A questo esperimento ne sono seguiti altri, realizzati sia con musicisti di strada che con professionisti, e talvolta con vere star: li trovate nel suo suo website, uno spazio attraverso il quale Marc Johnson sta cercando di coinvolgere altre persone intorno a questa idea.
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When the night has come And darlin', darlin', stand by me, oh now now stand by me If the sky that we look upon And darlin', darlin', stand by me, oh stand by me Whenever you're in trouble won't you stand by me, oh now now stand by me Darlin', darlin', stand by me-e, stand by me |
Stai con me |
A chi oggi si straccia le vesti per quelle che, da più parti, vengono definite “leggi razziali”, voglio ricordare che se, nel passato governo Prodi, le varie forze componenti la coalizione non avessero badato troppo al loro trogolo di consensi, oggi saremmo stati nella fase in cui si sarebbero raccolti i frutti di alcune iniziative importanti (liberalizzazioni, lotta all’evasione, ecc.) che avrebbero permesso di affrontare il momento di crisi globale con maggiore serenità, e Berlusconi sarebbe stato un “utilizzatore finale” tra i tanti che circolano nel nostro paese. E’ probabile che anche un governo di sinistra avrebbe dovuto affrontare il problema dell’immigrazione clandestina, ma lo avrebbe fatto certamente con uno spirito assai meno razzista e xenofobo della Lega e della allegra combriccola dei suoi alleati.